Maionese mon amour!

Così si fa la Maionese

La maionese è la salsa più famosa, più amata e consumata in tutto il mondo.

La ricetta è molto semplice: olio, uovo, limone o aceto, un po’ di sale e un poco di pepe. Metti tutto nel minipimer e il gioco è fatto.

Facile facile, senza complicazioni.

Questo se la fai a casa tua. La produzione in quantità della maionese non è invece un’operazione così semplice.

Partiamo dall’olio di semi di girasole biologico.

Sai quanti semi occorrono per fare 1 kg di olio? 29.411!

Non lo avresti mai immaginato, vero?

Per usufruire di tutte le caratteristiche benefiche dell’olio di semi di girasole, come l’alta presenza di vitamina E, un potente antiossidante, i semi devono rigorosamente essere biologici e spremuti a freddo.

Ed è l’olio che noi utilizziamo per fare la nostra maionese Biobontà, di altissima qualità.

Particolare di girasole: usiamo i suoi semi pressati a freddo per produrre l’olio per la nostra Maionese. Copyright: Pexels.com

L’olio è poi conservato in contenitori particolari che impediscono all’ossigeno atmosferico di venire a contatto con l’olio, e quindi che questo si ossidi e irrancidisca.
Prima di utilizzarlo, ne controlliamo l’acidità, verificando che sia di valore ottimale: meno del 0,1%.

Dopo aver pressato una montagna di semi siamo quasi esausti, ma teniamo duro e continuiamo! Vogliamo raccontarti tutto il processo che porta a fare la maionese, e il nostro grande impegno per farla migliore di tutte.

Ci serve un altro componente fondamentale per la maionese: le uova.
Anche queste rigorosamente biologiche: prodotte da galline non solo allevate a terra, ma che hanno anche uno spazio all’aperto in cui razzolare e alimentate solo con mangime biologico.

Le uova, grazie alla lecitina contenuta nel tuorlo, consentono l’emulsione, cioè tengono unite due sostanze che altrimenti non si mescolano: l’acqua e l’olio.

Usare delle uova, e cosa sarà mai di così difficile?

Noi di Biobontà utilizziamo solo la parte più nobile dell’uovo, cioè il tuorlo.
E’ questo il segreto che ci consente l’altissima qualità della maionese e di tutte le nostre salse. E’ molto più costoso dell’uovo intero, ma dà un tocco di gusto inimitabile.

Quindi per ottenere il tuorlo bisogna separarlo dall’albume, operazione ormai completamente compiuta da speciali macchine dette sgusciatrici.
Lavato, pulito e asciugato l’uovo viene rotto.

Immaginate delle piccole dita meccaniche che lo tengono fermo, mentre dal basso una lametta lo rompe in due.
Il contenuto dell’uovo cade in speciali cucchiai, bucati, che trattengono il tuorlo e lasciano cadere l’albume.

Sgusciatrice in azione – Copyright: Tuttovo SRL

Ok, è finita?
Macchè, qui viene la parte più delicata e importante.

Il tuorlo deve infatti essere pastorizzato, cioè sottoposto ad un trattamento termico che elimina i germi, il più pericoloso dei quali è sicuramente la salmonella.

Giusto per essere precisi: sapete quanti tuorli d’uovo ci sono in 1 kg di tuorlo?

Circa 60! Un bel numero, vero?

A questo punto, tra il pressare i semi e sgusciare le uova siamo veramente stravolti dalla fatica, e ci concediamo una meritata pausa! Siete d’accordo anche voi, vero?

Ma vi promettiamo che la prossima volta vi facciamo davvero la maionese più squisita che avete mai assaggiato!

Particolare di un uovo rotto – Copyright Tuttovo SRL

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